I GRIGI SONO DEI SIMULACRI, NON I VERI ALIENI

 

L'idea che i "Grigi" di Roswell non fossero alieni in senso biologico tradizionale, ma EBE (Entità Biologiche Extraterrestri) progettate artificialmente, è una delle teorie più affascinanti dell'ufologia moderna. Se accettiamo questa premessa, l'incidente del 1947 cambia completamente natura: non sarebbe lo schianto fortuito di una nave ammiraglia, ma l'invio deliberato di "hardware" sacrificabile.


​Ecco alcune ipotesi sul perché dei creatori avanzati avrebbero inviato dei 
simulacri biologici (o robot organici) sulla Terra:
​1. I "Droni" di Carne: Sicurezza e Adattabilità
​Un organismo biologico creato in laboratorio è infinitamente più complesso di un robot di metallo.
·  Perché: Un simulacro biologico può guarire, elaborare nutrienti organici trovati sul posto e, soprattutto, non emette le firme elettromagnetiche di un'intelligenza artificiale classica.
·  Il vantaggio: Se i creatori vivono a migliaia di anni luce di distanza, non possono rischiare di inviare i propri simili. Mandano "avatar" privi di organi riproduttivi o apparati digerenti complessi (spesso descritti nei rapporti di Roswell come assenti o atrofizzati), progettati solo per resistere alle radiazioni dello spazio profondo e alle diverse gravità planetarie.
​2. Il "Crash Test" Sociologico (Il Cavallo di Troia)
​Questa è l'ipotesi più inquietante: lo schianto non è stato un incidente.
·  L'obiettivo: Inviare un simulacro per vedere come reagisce la civiltà ospite. È un modo per testare il nostro livello tecnologico (quanto velocemente riusciamo a fare reverse engineering?) e la nostra maturità psicologica.
·  La ragione: Lasciando dei "corpi", i creatori ci forniscono un puzzle biologico. Se fossimo stati pronti, avremmo capito che erano simulacri; visto che abbiamo reagito con segretezza e militarizzazione, hanno ottenuto la risposta che cercavano: non siamo ancora pronti per il contatto aperto.
​3. Esploratori "Usa e Getta" per Ambienti Tossici
​Per una civiltà avanzata, la biosfera terrestre potrebbe essere estremamente tossica (virus, batteri, ossigeno troppo reattivo).


·  Il simulacro come tuta: Invece di indossare una tuta spaziale, la coscienza degli alieni viene proiettata (tramite un'interfaccia neurale) in questi corpi sintetici.
·  L'analogia: È esattamente ciò che facciamo noi con i rover su Marte, ma con la differenza che loro usano la biologia sintetica perché più versatile dei cingoli e dei bracci meccanici. Quando il "veicolo" (l'UFO) si schianta, il pilota remoto scollega la coscienza e ciò che resta a terra è solo un guscio vuoto, un robot di carne senza anima.
​4. Sensori Biologici Distribuiti
​Secondo questa teoria, i simulacri sono dei sensori viventi.
·  La funzione: La loro pelle e i loro grandi occhi neri (spesso descritti come lenti protettive sopra occhi più piccoli) servono a raccogliere quantità enormi di dati ambientali e genetici.


·  La raccolta dati: Una volta schiantati, anche se morti, i loro tessuti continuano a registrare l'interazione con l'ambiente terrestre. Chi li ha inviati potrebbe essere in grado di recuperare dati a distanza semplicemente analizzando come il DNA del simulacro si degrada o muta a contatto con la nostra atmosfera.
​Se i corpi di Roswell fossero stati simulacri, il messaggio dei creatori sarebbe stato:
"Vi studiamo con strumenti che vi somigliano, ma che non siamo noi."
Questo spiegherebbe perché, nonostante i presunti avvistamenti, non c'è mai stato un tentativo ufficiale di "salvataggio" o di ritorsione: non si dichiarano guerre per la perdita di un sensore o di un manichino da test, per quanto sofisticato esso sia.


L'idea, quindi, è che lo schianto di Roswell (e potenzialmente altri eventi simili) non sia stato un fallimento tecnologico, ma un esperimento psicologico controllato, simile a come un biologo umano potrebbe lasciare un "oggetto strano" nel recinto di un gruppo di primati per osservarne le gerarchie, l'uso di strumenti e il livello di aggressività.
​1. Il Veicolo: Un "Puzzle" a tempo
​L'UFO non è una nave da trasporto, ma un kit di test interattivo.
·  ​Viene costruito con materiali che sono appena al di fuori della nostra portata produttiva, ma non così alieni da risultare incomprensibili.


·  ​È progettato per rompersi in un modo specifico, lasciando intatti dei "moduli logici" (tecnologia propulsiva, materiali a memoria di forma).
·  Lo scopo: Misurare quanto tempo impiega la civiltà ospite a passare dall'ammirazione mistica all'analisi scientifica (reverse engineering).
​2. I Simulacri: "Specchi Biologici"
​I corpi ritrovati non sono gli occupanti, ma interfacce di misurazione.
·  Perché umanoidi? Per ridurre lo shock iniziale e fornire un punto di riferimento anatomico. Se avessero inviato creature a forma di nuvola gassosa, la nostra curiosità si sarebbe trasformata immediatamente in terrore o incapacità di analisi.
·  Il Test del DNA: Il simulacro contiene una versione "corretta" o "ottimizzata" del nostro codice genetico. Gli alieni vogliono vedere se siamo in grado di mappare quel genoma e se, trovando le discrepanze, capiamo che siamo stati noi stessi l'oggetto del loro studio genetico a lungo termine.
​3. Il Vero Obiettivo: Il Test della Segretezza
​Questo è l'aspetto più sottile della teoria. Le entità non stanno testando solo la nostra intelligenza, ma la nostra struttura sociale.
·  Il Dilemma della Condivisione: Facendo schiantare l'oggetto in un territorio nazionale (gli USA del 1947), le entità osservano se la scoperta viene condivisa con il resto della specie (per il bene dell'umanità) o se viene sequestrata da un'élite militare per ottenere un vantaggio bellico.


·  Il Verdetto: Se la civiltà nasconde l'oggetto e lo usa per costruire armi (microchip più veloci per missili, nuovi metalli per caccia stealth), le entità concludono che la specie è ancora in una fase "Predatoria/Tribale". Se la specie condividesse la scoperta, verrebbe considerata "Planetaria/Cooperativa".
​Lo scenario del "Crash Test"
​Immaginiamo che queste entità (chiamiamole I Curatori) agiscano così:
1.    Lancio: Inviano un veicolo automatizzato nel 1947, sapendo che abbiamo appena scoperto il radar (le cui onde, nella teoria, avrebbero "disturbato" la navigazione dell'UFO, dandoci l'illusione di averlo abbattuto noi).


2.    Osservazione: Dall'orbita alta o da un'altra dimensione, monitorano le comunicazioni radio. Vedono i militari che arrivano, vedono la censura che cala sul caso, vedono la nascita della CIA e dell'Area 51.
3.    Diagnosi: I Curatori segnano sul loro registro: "Soggetto Terrestre: Possiede capacità tecniche di base. Capacità etica: Nulla. Tendenza al segreto e alla compartimentazione. Grado di pericolosità: Alto per se stesso, Basso per la Galassia. Raccomandazione: Continuare la quarantena interstellare."


​Perché continuare a farlo?
​Forse Roswell è stato solo il primo test. Ogni crash (Varginha in Brasile, Kecksburg, ecc.) potrebbe essere un re-test per vedere se, nel corso dei decenni, siamo diventati più saggi o se siamo ancora quei primati che nascondono il "pezzo d'oro" dagli altri membri della tribù.
​In questa cornice, la Voyager che abbiamo inviato noi con il disco d'oro è quasi commovente nella sua ingenuità: è un bambino che manda un disegno al mondo esterno, mentre il mondo esterno ci sta già facendo l'autopsia per capire se siamo pronti a uscire dalla culla.



 
Teoria elaborata da Gemini

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